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Opacità del cristallino

Aggiornamento: 24 mag 2022

Che cosa è l'opacità del cristallino?

L'opacizzazione del cristallino, lente naturale dell'occhio che si trova dietro la pupilla, è una cpsa del tutto maturale.  Il cristallino, insieme alla cornea, consente di mettere a fuoco i raggi luminosi sulla retina.

Ha il compito specifico di variare la distanza focale del sistema ottico, cambiando la propria forma, per adattarla alla distanza dell'oggetto da mettere a fuoco.

Pertanto, quando il cristallino diventa meno trasparente, si riduce il passaggio della luce verso la retina ed il paziente presenta una progressiva perdita della vista.

Perché succede? Nel corso degli anni il cristallino diventa opaco. Ne consegue che l'invecchiamento è la principale causa della cataratta, anche se essa può dipendere da altre cause, come quelle genetiche, traumatiche, da malattie degli occhi o sistemiche (ad esempio il diabete), oppure per il consumo di alcuni farmaci come il cortisone. In alcuni casi la cataratta può essere congenita, cioè presente dalla nascita.

Come si manifesta?

I sintomi che rivelano la presenza di opacità del cristallino sono legati alle dimensioni e alla posizione delle opacità del cristallino.

Di seguito elenchiamo I sintomi più comuni:

visione offuscata e talvolta doppia; fotofobia (fastidio alla luce);visione migliore nelle giornate nuvolose che nelle giornate di sole; miglioramento della visione per vicino; difficoltà nella guida nelle ore notturne; frequenti modifiche della gradazione degli occhiali;

Come può essere prevenuta?

L'opacità del cristallino non può essere prevenuta e può essere diagnosticata con una visita oculistica. Dopo i 45 anni si consiglia di effettuare una visita oculistica per verificare la presenza di un'opacità e valutare l'indicazione e la tempistica dell'intervento.

Qual è il trattamento?

Il trattamento è chirurgico. La chirurgia del cristallino è indolore, con basso rischio anestesiologico e a rapido recupero.

La procedura più comune è la facoemulsificazione, ossia la frantumazione e aspirazione del cristallino opaco. L'intervento termina con la sostituzione del cristallino opaco con una lente intraoculare artificiale (IOL), la cui scelta dipende dalle caratteristiche visive di ogni paziente. Lì'introduzione del laser a femtosecondi, che riproduce le microincisioni sulla cornea e la frantumazione del cristallino progettate dal chirurgo su un computer collegato al laser, rappresenta una rivoluzione nella procedura chirurgica della cataratta perché fornisce alcuni vantaggi significativi, come una maggiore precisione dei tagli e una riduzione delle complicanze intraoperatorie.

Nonostante i buoni risultati, quello di cataratta rimane un intervento chirurgico e come tale non va banalizzato. Le complicanze della chirurgia della cataratta più comuni possono essere l'ipertono oculare, le infezioni superficiali ed il distacco di retina.

Per ridurre al minimo i rischi di un intervento chirurgico, il paziente deve essere sempre seguito da personale esperto e specializzato.

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Chirurgo Oculista

Mario Recupero M.D

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